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Burraco Online

burraco5Il burraco è un gioco di carte a cui possono partecipare dai due ai quattro giocatori (è anche possibile giocare in tre, ma solo apportando delle modifiche alle regole).

Si gioca con due mazzi di carte francesi, comprensivi di quattro jolly. Il gioco è famoso in tutto il mondo da centinaia di anni e, più recentemente, è diventato molto popolare anche su internet.

Di seguito potete trovare i migliori siti per giocare a burraco online e un breve riassunto delle regole delle strategie di base.

Come si gioca a Burraco

Il gioco inizia col taglio delle carte effettuato dal giocatore alla destra del mazziere. Il mazziere prepara due pile di 11 carte ciascuna, dette “pozzetti”, prese dal fondo del mazzo; dopodiché distribuisce le carte a ciascun giocatore. Le altre carte vengono posizionate coperte al centro del tavolo e formano il mazzo da pesca. Da quest’ultimo sarà presa una carta che, disposta accanto al mazzo da pesca stesso, darà inizio al "monte scarti", o "monte di pesca".

Il turno di ogni giocatore si compone di tre momenti: la pesca dal mazzo posto al centro del tavolo o, alternativamente, la raccolta dal monte degli scarti; l'apertura di nuovi giochi o il collegamento delle proprie carte ai giochi già aperti; lo scarto di una carta, che chiude il proprio turno e passa il gioco al giocatore successivo.

Vince chi ottiene il punteggio stabilito prima degli avversari. Per farlo vi sono due strade: ottenere il maggior numero di combinazioni possibili e quindi totalizzare il maggior numero di punti disponibili; oppure cercare di chiudere il gioco, ottenendo il bonus di chiusura e facendo totalizzare agli avversari il minor numero di punti possibile.

La strategia migliore è una combinazione delle due strade, ma è difficile da ottenere. Solo i giocatori più esperti sono in grado di valutare quale delle due strategie adottare basandosi sulle carte che hanno in mano.

Non è possibile chiudere il gioco se prima non si è completato almeno un burraco e non si è raccolto uno dei pozzetti.

Il burraco è una combinazione o una scala di almeno sette carte, che si possono ottenere con o senza jolly e pinelle; queste ultime sono tutti i due, otto in totale dunque (due per seme). Abbiamo il cosiddetto burraco pulito o puro (formato senza jolly né pinelle se non nella loro naturale posizione); il burraco semipulito (formato da 8 carte ma con l'ausilio di una pinella o di un jolly); infine il burraco sporco o impuro (formato con l'ausilio di pinelle o jolly).

Dopo aver raccolto il pozzetto bisogna rimanere di nuovo senza carte in mano, scartando un'ultima carta, che non sia né jolly né pinelle.

Il burraco online è praticamente identico a quello dal vivo. Giocando su internet si può usare il jolly per calare una carta, ma solo se questo si trova all'inizio della scala. Si possono usare due jolly in una stessa combinazione solo se uno dei due viene giocato al posto della carta con valore due. E' vietato usare tre jolly.

Se nessuno dei giocatori riesce a chiudere la partita, il match termina quando rimangono solo due carte da raccogliere.

“Mamma” canasta

Tra i motivi principali che ne hanno decretato il successo sono stati individuati la relativa semplicità delle regole e l’elemento della socialità, soprattutto perché si gioca a coppie. Proprio l’intesa di coppia è uno degli elementi che determinano la vittoria in una partita, abbinata comunque a una forte componente di aleatorietà. Oltre ai tornei dal vivo, negli ultimi tempi sono spuntati come funghi anche siti di informazione a tema o che consentono di giocare online a burraco. In Italia i nomi più noti sono “Il burraco”, “Ludopoli”, “Burraco Reale”, “Burraco 3D”, “Jokiamo”, “My Burraco”, “Biska”, “Twwist” e “Burraconline”. La formula più comune adottata è la freemium, neologismo nato dalle parole inglesi “free” (gratis) e “premium. Con una cifra generalmente modesta è inoltre possibile usufruire di servizi supplementari. Proprio per  enfatizzare  il carattere socializzante del burraco, alcuni siti hanno introdotto la possibilità della chat tra i giocatori.

La canasta, considerata il progenitore del burraco, trova origine come quest’ultimo in Uruguay negli anni Quaranta e diviene popolare in Italia nel decennio successivo. Anche la canasta come il burraco si gioca a coppie. Nel caso della canasta, però, è fatto divieto ai compagni di squadra di comunicare tra di loro, eccetto che al momento della chiusura.  Canasta, burraco, pinnacola, scala 40 e machiavelli vengono fatti risalire alla famiglia dei giochi di carte che derivano dal ramino. Anche per la canasta sono stati aperti siti di gioco online.

Una moda che nasce in Puglia

BurracoNel nostro Paese il burraco cominciò a essere praticato negli anni Ottanta, dapprima in Puglia, quindi in Campania, per poi diffondersi in tutta la penisola, grazie anche alla maggiore semplicità rispetto alla canasta. Il momento di maggiore popolarità viene fatto risalire agli anni Duemila.

Oltre ai tornei nazionali e alla Coppa dei Campioni, in Italia vengono organizzati anche campionati a squadre e a coppie. Attiva dal ’97, la Federazione Italiana BURraco annovera 250 circoli affiliati e oltre 11mila tesserati. Tra i primi obbiettivi, la federazione si pone quello di uniformare le numerose varianti praticate nelle diverse zone d’Italia.

Oltre alla Fibur, in Italia operano anche la Federazione Italiana Burracolive (Fedibur), la Federazione Autonoma Italia Burraco (Faib), la Federazione Burraco Italia (Fe.Bur.It), l’Asi Burraco (Associazioni Sportive e Sociali Italiane settore Burraco) e la Federazione Italiana Associate Burraco (F.It.A.B.).

Fortuna o bravura?

fortunaDi recente, tre giocatrici di burraco sono state ospiti della trasmissione di Sky “Nel cuore di tutti i giorni”. “Quanto conta la fortuna e quanto l’attenzione e la bravura?” ha chiesto a Marisa, Gabriella e Gigliola la conduttrice Lucia Ascione. “Il 60 per cento è fortuna” ha risposto una loro.

Sul versante dell’abilità, le tre amiche hanno affermato che risulta importate avere buone capacità mnemoniche, soprattutto per ricordarsi le carte giocate dall’avversario. “Il burraco per me è un secondo fine per socializzare e avere l’opportunità di stare con gli altri, il gioco viene secondariamente” ha  commentato Gabriella.

Su YouTube sono disponibili diversi tutorial per imparare il burraco: uno tra i più seguiti è quello di Luciano Sartini. “Per giocare a burraco si utilizzano due mazzi di carte francesi compresi i jolly per un totale di 108 carte – spiega Sartini nella lezione uno -. Ogni socio dovrà sedersi accanto a un membro della squadra avversaria, in modo da creare la giusta alternanza dei turni di gioco”. Il giocatore che si trova alla destra del mazziere crea due pozzetti di 11 carte ciascuno. I due pozzetti sono disposti in un lato del tavolo e le restanti carte della tagliata superiore vengono disposte coperte al centro. A ciascun giocatore vengono distribuite 11 carte. Dal mazzo da pesca viene presa una carta, che sarà la prima del monte scarti. Lo scopo del gioco è chiudere senza carte dopo aver “calato” almeno un burraco.

Il burraco in letteratura

Giovanni Franceschi Il circolo del BurracoIl burraco è diventato così popolare da ispirare anche opere narrative: nell’agosto di quest’anno Giovanni Franceschi ha pubblicato con Narcissus il giallo “Il circolo del Burraco”. Il libro è in vendita su Amazon a 5 euro e 99.

La trama: la vita tranquilla di un circolo di bridge, che si trasformerà in seguito in circolo di burraco, è scompaginata dall’arrivo dell’affascinante “signora dal cappello viola”. Immancabilmente si verifica anche un omicidio. Sul delitto indaga un anziano commissario di polizia: l’ufficiale è tra coloro che preferiscono il bridge al burraco.

“E’ un romanzo breve che ho scritto in pochi giorni, quasi per scommessa con mia moglie – ammette lo stesso autore nelle note di presentazione su Amazon -. Non c’è alcun particolare impegno stilistico, ma solo il rispetto della grammatica e della sintassi. Insomma, non è certo il mio romanzo migliore”.

Anche il Divo giocava a burraco

Diverse personalità del mondo della politica e dello spettacolo sono rimaste affascinate dal burraco. Francesco Cossiga, intervistato da Aldo Cazzullo sul Corriere del sera, descriveva così Giulio Andreotti: “Ama il gioco. Mangia e beve poco, dorme pochissimo; non l’ho mai visto dormire in aereo, neppure nei viaggi più lunghi; quando andammo in Australia, giocò tutto il tempo a carte con Susanna Agnelli, credo a scala 40”. In compagnia di amici, Andreotti e Cossiga giocavano anche a poker: “A poker vinceva sempre lui – aveva ammesso ancora Cossiga, riferendosi al compagno di partito – Ora è appassionato al burraco, che io non so cosa sia”.

Il senatore Andreotti era molto interessato anche ai cavalli e per scegliere quelli su cui puntare si documentava assiduamente sull’argomento. Oltre ad Andreotti, il pubblico degli estimatori del burraco vanta o ha vantato tra le sue fila Luciano Pavarotti, Alessia Marcuzzi, Katia Ricciarelli, Brigitte Nielsen e Sandra Mondaini. Come ammesso da lei stessa in un’intervista rilasciata quest’autunno, durante la sua permanenza in Salento il soprano Ricciarelli giocava a burraco con le amiche nelle pause durante le prove.


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