Tattoo-Olimpiadi: i Migliori Tatuaggi a Londra 2012

Tattoo-Olimpiadi: i Migliori Tatuaggi a Londra 2012

01 ago 2012 | 07:47 Editor: Casinotop10

Pensavate che le Olimpiadi fossero "soltanto" un evento sportivo? Sbagliato. Perchè ai Giochi, c'è chi ci va per fare tendenza. Anche a suon di tatuaggi.

Se le otto medaglie olimpiche vinte da Michael Phelps rendono i tatuaggi del nuotatore americano (nella foto) senza dubbio i più famosi e fotografati tra tutti quelli presenti ai Giochi, è innegabile che il mondo della tattoo-mania sia riuscito a guadagnarsi un posto al sole di tutto rispetto in quel di Londra.

Sapendo di fare cosa gradita a tutti gli appassionati di tatuaggi e sperando di riuscire magari a darvi un’idea per un futuro tattoo, abbiamo deciso di proporvi una singolare galleria fotografica che mette insieme i 5 migliori e più originali tatuaggi visti fino ad oggi alle Olimpiadi di Londra 2012.

Non si tratta necessariamente di tatuaggi sul gioco ma piuttosto di un gioco sui tatuaggi degli sportivi che ci andava di mettere insieme curiosando nelle foto pubblicate dalle maggiori testate giornalistiche.

In molti davano i tatuaggi come una moda passeggera mentre sono invece entrati a far parte della cultura della nostra società e ormai non sono più un taboo come lo erano in passato.

Ma andiamo a vedere quali sono i migliori visti alle olimpiadi.

 


Il Cinema Sbarca a Londra

Karine Sergerie

Prima campionessa mondiale nella storia del taekwondo canadese,  Karine Sergerie mostra tutta la sua passione per Tolkien con un tatuaggio che recita (in inglese) “Tutto quello che abbiamo è decidere cosa fare del tempo che ci è dato”, celebre frase tratta dal Signore degli Anelli.


Farfalline galeotte

Anastasia Davydova

I fan del vedo-non-vedo non potranno non apprezzare l’opera esibita dalla nuotatrice russa Anastasia Davydova che dopo aver stupito il mondo laureandosi campionessa olimpica per ben già quattro volte, si è presentata ai Giochi di Londra con una serie di farfalle che partono dalla spalla sinistra e di appoggiano delicatamente sul suo lato B (in formissima) dopo aver percorso tutta la schiena


Un Perfetto Rocker Olimpico

Anthony Ervin

Dodici anni dopo la sua ultima apparizione ai giochi olimpici, Anthony Ervin ha deciso di provare a bissare la medaglia d’oro vinta nel 2004 presentandosi a Londra con le braccia completamente ricoperte di tatuaggi. Il che non deve sorprendere, visto che nel corso degli ultimi anni Ervin ha lavorato in uno studio di tattoos dopo essersi venduto all’asta le medaglie vinte in piscina.

 


Nessuna Modestia

Louis Smith

“Guadagno quello che merito” è il grido di battaglia di Louis Smith, ginnasta parte della truppa britannica che si presenta a Londra dopo esser riuscito a strappare un bronzo in quel di Pechino nel 2008. La scritta – segno di vago egocentrismo…- è tra l’altro incorniciata da una croce alata e delle ali tatuate in memoria di una perdita cara all’atleta.

 


Lo Sport Più Completo del Mondo

Andrei Krauchanka

Fedele a ciascuna delle componenti del suo amatissimo Decathlon, il bielorusso Andrei Krauchanka – anche lui già visto nel corso delle ultime Olimpiadi cinesi durante le quali era riuscito a prendersi un argento – ha sfoggiato a Londra un curioso tatuaggio che, diviso sui due polpacci, mostra tutte le 10 parti che compongono una disciplina che si considera essere l’unica in grado di nominare “il miglior atleta del mondo”.

 

Solo esibizionismo o molto di più?

Una galleria molto interessante a nostro avviso che mostra proprio come il tatuaggio sia divenuto un mezzo per comunicare e non parliamo solo di simboli o frasi più o meno significative.

Molti studi infatti rivelano messaggi nascosti dietro ad ogni scelta di un tatuaggio. I colori scelti, la grandezza, la posizione, in qualche modo sono tutti fattori che “gridano” un qualcosa al mondo esterno, un qualcosa che il più delle volte vuole essere sentito.

Non sorprende allora che gli sportivi decidano di tatuarsi proprio nelle zone più esposte e scoperte dei propri corpi in base agli sport che praticano. Sempre più nuotatori scelgono le braccia e il dorso che sono le parti del corpo che più spesso fuoriescono dall’acqua.

Altri sportivi prediligono le mani, i polsi e le caviglie, zone che nella maggior parte degli sport sono tra le più guardate in assoluto perché è da lì che parte l’azione.

Di cosa si tratta quindi, di esibizionismo puro o di voglia di comunicare in un momento in cui forse le immagini parlano più di ogni altra cosa? E tu quali tatuaggi hai apprezzato di più alle ultime olimpiadi e che messaggio ti hanno dato? 

Qual è il tuo numero?

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