La tassa sulla fortuna “alleggerisce” le tasche dei vincitori

04 nov 2014 | 10:48 Editor: Invernizzi, Lorenzo

Da quest’autunno la dea bendata ha le braccia più corte anche con le videolottery. La nuova Legge sulla fortuna, alla quale sono stati uniformati questi apparecchi, prevede una tassazione del 6 per cento sulla parte della vincita che eccede i 500 euro.

In realtà la normativa è stata varata nel 2012, ma è stata applicata a questi dispositivi dal 31 luglio 2014. Già da diversi mesi prima era entrata in vigore per le lotterie instantanee quali Gratta e vinci, Supernalotto, Superstar, “Si vince tutto” e “Win for Life” e i giochi a totalizzatore numerico come Lotto e Superenalotto.

Un iter travagliato

Nel frattempo il Tar del Lazio aveva disposto la sospensione della tassa, su richiesta di dieci concessionarie dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Snai, Sisal Slot, Lottomatica, Cirsa Italia, Cogetech, Gamenet, Codere, Hbg Connex, Bplus Giocolegale e Gmatica). Nel ricorso questi ultimi sostenevano le difficoltà di applicazione pratica della norma. A loro dire, dallo scontrino emesso alla fine della sessione di gioco risultava difficile distinguere tra la somma effettivamente vinta dal giocatore e il residuo dell’importo inserito. Il 3 giugno scorso si sono concluse positivamente per tutti gli operatori le verifiche di conformità.

mani in tasca ai vincitoriMani in tasca ai vincitori

Tre giorni dopo un decreto dei Monopoli stabiliva  che la tassa sarebbe stata applicata quindici giorni dopo il deposito della sentenza della Corte costituzionale, avvenuto il 16 luglio: la Consulta, chiamata a esprimere un parere in merito alla legittimità del prelievo, ha quindi dato il via libera.

I vincitori ora ricevono la somma già decurtata dell’importo e i concessionari sono tenuti a versare ogni mese questa tassa all’erario, inviando un report attraverso uno speciale protocollo di comunicazione.

Slot machine e videolottery

Ma cosa sono e in cosa si differenziano le VLT (Video lottery terminal) dai più comuni videopoker? Diversamente delle slot che dispongono di una scheda singola e indipendente al loro interno e quindi danno la possibilità di utilizzare un solo gioco, le VLT sono collegate in tempo reale tra di loro e a un terminale centrale nazionale. L’esito di una giocata dipende dalla combinazione casuale di numeri fornita da questo server centrale. Le slot, invece, insieme a Bingo, Lotterie Italia, e al poker online, sono escluse dalla Tassa sulla Fortuna. L’importo massimo che si può vincere alle slot (100 euro) è di gran lunga inferiore alla soglia prevista dalla nuova legge. Tra l’altro, il fatto che questi apparecchi non siano collegati a una rete centrale per l’erogazione dei premi come invece accade per le videolottery renderebbe più difficile l’applicazione della tassa.

Poker: fortuna o abilità?

Riguardo al poker online (ma anche al poker più in generale) è ancora aperto il dibattito tra chi considera preponderante l’elemento dell’azzardo e della fortuna e chi quello dell’abilità (a questo secondo gruppo di persone appartengono in genere professionisti, appassionati e conoscitori di questo gioco).

Diverse sentenze della Cassazione hanno decretato che soprattutto nella formula del torneo live prevale l’abilità. Di fatto, in questa situazione di incertezza, il legislatore ha preferito escludere il poker online dalla Tassa sulla fortuna.

Un’offerta più ricca

video slotTorniamo però alle differenze tra slot e videolottery: una di queste è che nelle VLT il cliente ha a disposizione differenti opzioni di gioco. Il payout (il denaro restituito sotto forma di vincite) delle VLT viene calcolato su base di sala, di circuito e nazionale, mentre nelle slot sul singolo apparecchio: per le videolottery si aggira attorno all’85 per cento, mentre per le slot attorno al 75. 

Sulle VLT, inoltre, sono presenti più giochi, mentre sulle slot viene caricato un gioco alla volta. L’importo per le puntate sullle VLT varia dai 50 centesimi ai 10 euro.

Macchinette solidali

Introdotte in Italia con la legge n. 184 del 2008, le videolottery sono state lanciate sul mercato attraverso il Decreto Legge 39/2009 (decreto pro Abruzzo): allo scopo di reperire fondi da destinare ai territori dell’Italia centrale colpiti dal sisma nella primavera di quell’anno, furono rilasciate 57mila licenze per l’installazione di altrettanti apparecchi. Il decreto prevedeva nuove “norme di carattere fiscale in materia di giochi” e provvedimenti ad hoc per assicurare in 3 anni 8 miliardi di entrate, 1 e mezzo dei quali da destinare alla gestione dell’emergenza e 6 e mezzo per gli interventi di ristruttrazione. “Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani” era stato lo slogan dei forzisti al governo.

Meno contanti e premi più alti

Sulle VLT, che sono controllate in remoto da Aams, è possibile trovare i giochi da casinò online come la roulette e il black jack, oltre alla slot machine (da non confondersi, però, con le slot già citate in precedenza).  Le videolottery prevedono un jackpot che arriva fino a mezzo milione di euro. A differenza delle slot che non hanno un jackpot, le VLT in caso di vincita non erogano denaro contante, ma un voucher che si può rigiocare o cambiare alla cassa (in caso di importi di mille euro o superiori viene disposto un bonifico su conto corrente). In questo modo si circoscrive il problema dei furti notturni, che interessa da vicino i locali con le slot. Non è raro per chi abita fuori dalle grandi città trovare lungo fossi e strade sterrate la carcassa di una slot prelevata nottetempo da qualche bar e portata in aperta campagna per essere svuotata del denaro all’interno al riparo da sguardi indiscreti.

Regole ferree

RegoleSia per quanto riguarda i produttori, che per gli spazi che ospitano questi apparecchi, per le videolottery sono previste normative più stringenti. I locali per le VLT, di superficie non inferiore ai 50 metri quadri, devono anche essere dotati di un impianto di videosorveglianza e ottenere il rilascio di una licenza di pubblica sicurezza.

Sia per le slot che per le VLT, la manutenzione è curata da personale tecnico specializzato: gli sbocchi occupazionali per questo settore sono in sale da gioco e casinò, sale bingo e navi da crociera, in Italia o all’estero. La rete offre numerose soluzioni agli “smanettoni’ che vogliono provare a mandare in tilt queste apparecchiature (per le slot c’è anche un app per Iphone, ma per le VLT risulta probabilmente un po’ più complicato vista la presenza di un server centrale). Ogni tanto qualche furbo viene anche “pizzicato” dalle forze dell’ordine.

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Autore per Casinotop10.it

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