Slot, I-gaming e intrattenimento, Rimini fiorisce con Enada

Slot, I-gaming e intrattenimento, Rimini fiorisce con Enada

19 feb 2015 | 02:19 Editor: Invernizzi, Lorenzo

Quest’anno a Rimini sarà possibile peccare per poi redimersi nei giorni immediatamente successivi. Lo spazio fieristico della cittadina romagnola si appresta a ospitare la Mostra Internazionale degli Apparecchi da intrattenimento e da gioco Enada Primavera, nei giorni precedenti agli esercizi spirituali di Gioventù Studentesca (Comunione e Liberazione).

Sbocciano i fiori e arrivano le slot

La 27esima edizione della manifestazione che richiama i principali operatori del settore dell’Europa meridionale si svolgerà dal 18 al 20 marzo. All’iniziativa di Rimini Fiera, riservata agli addetti ai lavori, collaborano Euromat e l’Associazione Nazionale Sezioni Apparecchi per Pubbliche Attrazioni Ricreative. La rosa dei soggetti potenzialmente interessati include, tra gli altri, hotel, centri commerciali, compagnie di navigazione marittima (navi da crociera e traghetti), produttori di apparecchi da intrattenimento, gestori di stabilimenti balneari, parchi tematici e locali di vario genere come bar, circoli ricreativi e parchi gioco. L’iniziativa è rivolta anche a gestori di ricevitorie e addetti alla manutenzione degli apparecchi.

“Per l’edizione 2015 di Enada Primavera – spiegano in una nota Rimini Fiera e Sapar (Associazione Nazionale Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative) - hanno già aderito i concessionari di rete Gtech, Bplus, Intralot, G.Matica, oltre a grandi aziende come Tecnoplay, Faro Games, Highlight of the Games, Merkur Gaming e Mag Elettronica. A loro si aggiungono anche Marim, Vne, Alberici, Stylgame, Inspired Gaming Group ed Electro System”.

Anche gli albergatori fanno festa

La fiera rappresenta una boccata d’ossigeno per le strutture ricettive locali, che hanno previsto per l’occasione pacchetti e promozioni ad hoc. “Anche questa volta ribadiremo con forza l’impegno per un gioco responsabile e legale, controllato e sicuro” rassicurano Rimini Fiera e Sapar. I padiglioni resteranno aperti dalle 10 alle 18. Biglietto intero e ridotto costano rispettivamente 25 e 5 euro. Fino al 16 marzo è possibile accreditarsi sul sito Enadaprimavera.it beneficiando dell’ingresso scontato a 5 euro (per informazioni chiamare lo  041-2719009 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9 alle 14).

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Cavallo che vince non si cambia

Anche quest’anno la campagna promozionale per Enada è stata affidata all’agenzia riminese Gambarini & Muti.

“Nel segno della coerenza, abbiamo voluto riprendere la grafica del 2014” spiega il patron dell’agenzia Luigi Gambarini. Nel corso di Enada Primavera 2015 saranno organizzati anche dibattiti sul mondo dell’intrattenimento in tutti i suoi aspetti.

Dalle slot ai punchball

Sul suo sito Enada comunica che quest’anno sono previsti settori dedicati a slot machine,  apparecchi di abilità e intrattenimento, attrazioni e giostrine, biliardi, bingo e bowling. A questi si aggiungono i settori hardware e software, I-gaming, accessori e ricambi, servizi, sistemi di pagamento, sistemi di sicurezza, stampa e associazioni, articoli promozionali, vending e arredamento. Nel settore delle slot, in particolare, sarà possibile trovare apparecchi AWP, new slot machines, aziende dedite alla rigenerazione e alla riomologazione di apparecchi dismessi e roulette. AWP indica l’acronimo Amusement with Prices, che in inglese significa “Intrattenimento con premi”.

Slot e Vlt

Apparecchi AWP e VLT (Video Lottery Terminal) sono stati lanciati sul mercato attraverso il Decreto Legge 39/2009 (decreto pro Abruzzo). Nel gennaio del 2012 si contavano in Italia circa 400mila apparecchi AWP in funzione.

“La differenza principale tra VLT e AWP è che nelle VLT il software di gioco risiede nei sistemi di elaborazione dei concessionari e non più all’interno dei singoli apparecchi” spiega Paolo Reale in un articolo per il sito Engistudio.it.

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Tutto per il bingo

Nell’area bingo, invece, saranno esposti tra l’altro accessori e ricambi, macchine estrattrici, monitor, schermi e pannelli informativi, mentre in quella riservata all’I-gaming sarà possibile trovare operatori del settore scommesse e dei giochi di abilità, provider, totem e videolotterie.

La “gabola” dei totem                                                                                

Negli ultimi tempi, riporta un articolo di Avvenire, le slot stanno cedendo il passo ai nuovi totem.

“Si tratta di veri e propri computer dai quali ci si può collegare a decine di piattaforme di gioco online, molte delle quali situate in paradisi fiscali e non autorizzate dalle autorità italiane” ha scritto il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana.

Una sentenza della Corte di Cassazione depositata nel maggio del 2013 ha consentito l’attività di un centro senza licenza (in quel caso gli utenti utilizzavano le apparecchiature senza il supporto degli addetti).

Se il barista o il tabaccaio riescono a dimostrare di aver solo messo a disposizione l’apparecchiatura, ma di non aver pianificato una vera e propria organizzazione delle scommesse, in linea teorica non commettono alcun reato - riporta Avvenire -. Neanche se attraverso i noleggiatori degli apparecchi ricevono un’allettante percentuale sulle giocate”.

Qualcuno storce il naso

Anche i concessionari che hanno pagato la licenza dei Monopolinonvedono di buon occhio la sentenza della Corte di Cassazione. La diffusione dei totem è stata però in parte frenata dalla Legge di Stabilità, che ha inasprito le sanzioni per totem e apparecchi scollegati alla rete di Stato.

Il successo del 2014

La passata edizione di Enada ha registrato una grande copertura mediatica, con servizi su importanti giornali, televisioni e radio nazionali, oltre che sui social network (le impressioni su Twitter per #enadaprimavera sono state 42mila). A qualche mese di distanza dall’edizione riminese, l’iniziativa è stata replicata nel mese di ottobre a Roma.

“A Enada Primavera partecipa tutta la filiera del gioco: costruttori, fornitori di servizi e tecnologie, concessionari, operatori del gaming e i big del comparto dell’intrattenimento” spiegano gli organizzatori in una nota.

Nell’edizione 2014 sono stati registrati 25.208 visitatori, 3149 dei quali provenienti dall’estero. Anche questa primavera gli espositori allestiranno i loro stand nei quattro padiglioni gemelli del lato ovest. Allo scopo di gestire in modo più razionale il flusso di visitatori saranno aperti gli ingressi ovest e sud.

“Enada Primavera si adatta e si rimodula sulle esigenze del mercato – riporta un comunicato -. In questi tre giorni sarà possibile conoscere le principali novità in termini di prodotti e servizi e verranno organizzati eventi di grande successo di pubblico”.

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C’è anche il torneo di biliardino

Nella passata edizione 300 espositori erano presenti con i loro stand su un’area di 30mila metri quadrati. In quell’occasione lo spazio fieristico di Rimini ha ospitato anche il Campionato Europeo di Flipper Sportivo (15 Paesi in gara con 240 concorrenti) e il Primo Trofeo Enada di biliardino a coppie, organizzato dall’Unione Italiana Sport per tutti (Uisp) in collaborazione con l’azienda bergamasca Fas Pendezza, specializzata nei tavoli da gioco, per festeggiare i 50 anni di attività della ditta. Per la finale è stato utilizzato un tavolo realizzato appositamente da Fas. Il campionato European Pinball Championship, invece, ha visto sfidarsi 15 squadre di altrettante nazioni. La scorsa estate nei giorni di Enada i padiglioni riminesi hanno ospitato anche un convegno su gioco, comunicazione e ottimizzazione per i motori di ricerca.

(Quasi) tutto pronto

Ma a giudicare dalle laconiche informazioni fornite dall’ufficio stampa di Enada, l’organizzazione dell’edizione 2015 è ancora in alto mare e molti dettagli restano da definirsi. Tra gli espositori contattati da Casinotop10.it, solo Bakoo spa ha voluto rilasciare una breve intervista. La società per azioni con sede a Collecchio (Parma), si occupa di progettazione e realizzazione di slot machine e giochi con premio in denaro, con un occhio particolare al mercato italiano.

Stato biscazziere

“Contrariamente a quanto si potrebbe credere, il nostro settore non naviga in buone acque – afferma Francesco Gatti, titolare e responsabile commerciale di Bakoo -. Quest’anno abbiamo assistito a una flessione degli incassi delle macchine del 25 per cento. Ci sono tante situazioni borderline. Il margine di guadagno lo prende tutto lo Stato: manca totalmente la tutela del comparto gioco. Così facendo, si taglia le gambe da solo, perché ostacola gli stessi imprenditori che attraverso le tasse lo aiutano a rimpinguare le casse. C’è da dire, tra l’altro, che anche le amministrazioni locali fanno la loro parte”.

Il gioco online continua a tenere

Se per quanto riguarda le slot prevale nettamente il gioco terrestre su quello online, osserva Gatti, per  le scommesse si registra un’opposta inversione di tendenza con una forte predominanza di Internet sui centri scommesse.

“Il segmento del gioco online continua a tenere, sebbene si tratti di piccole cifre rispetto al gioco terrestre” afferma il titolare di Bakoo. Al momento in Italia pare non ci siano le risorse e il mercato per organizzare altre fiere oltre a Enada. “Qualche anno fa vi fu un’iniziativa analoga a Milano, ma non ebbe i risultati sperati” spiega Gatti.

Il sindaco restringe gli orari

Come prova della politica ostruzionistica anti-slot messa in atto dagli enti locali Gatti cita un’ordinanza firmata lo scorso autunno dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia che limita l’orario di apertura delle sale da gioco dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Lo scopo, riporta il documento è

“ridurre la possibilità di accerdevi, con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole e al tempo libero delle fasce più fragili della cittadinanza, in primo luogo giovani e anziani”. “Stesse limitazioni orarie sono state fissate per il funzionamento degli apparecchi per il gioco presenti in tabaccherie, ricevitorie del lotto, bar, ristoranti e alberghi” ha scritto a metà ottobre il Corriere della Sera.

Nella battaglia legale tra operatori e Comune, l’ente pubblico sembra aver avuto la meglio: a metà gennaio il Consiglio di Stato ha respinto l’appello di una società di gaming.

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Ricorsi ricorrenti...

Comprensibilmente la decisione della giunta meneghina di centrosinistra non ha mancato di sollevare le proteste della Federazione Sistema Gioco Italia di Confindustria. Quest’ultima aveva pronosticato, tra le possibili conseguenze della misura restrittiva, il fiorire di forme di gioco illegali. “Faremo ricorso” aveva tuonato il vicepresidente Giovanni Emilio Maggi. Sapar, invece, ha annunciato all’inizio di febbraio un ricorso contro la nuova Legge di Stabilità, che penalizzerebbe ulteriormente il settore del gioco.

“L’associazione ha preso contatti con studi di avvocati di rilevanza nazionale per avviare azioni legali volte a impugnare le disposizioni dinanzi agli organi giurisdizionali competenti” ha riportato una nota diramata negli ultimi giorni.

...Ma intanto non cambia nulla

In attesa dell’udienza fissata per il prossimo 28 giugno, il gestore di una sala giochi di via Alessandro Litta Modignani, a nord di Milano, potrà continuare a tenere aperto, grazie a un’ordinanza depositata lo scorso 29 gennaio dal Tribunale Amministrativo Regionale. Ravvisando “un pregiudizio grave e irreparabile nell’interruzione dell’attività lavorativa”, il Tar della Lombardia ha accolto la domanda di sospensione cautelare inoltrata dall’esercente, al quale il direttore del settore commercio del Comune di Milano aveva intimato la rimozione degli apparecchi, comminando una sanzione pecuniaria di 5mila euro. Nell’ordinanza viene citata una legge regionale del 2013, che vieta la collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino a meno di cinquecento metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi e

“strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori”.

Fatta la legge, trovato l’inganno

Queste disposizioni, tuttavia, si applicano solo alle nuove attività e quindi non a quella di via Litta Modignani, che era stata aperta prima della pubblicazione del provvedimento in questione sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia.

Scarso successo per il bando anti-slot

Sempre in Lombardia, il Comune di Monza ha istituito un bando per incentivare i bar ad abbandonare le slot. Il budget complessivo stanziato era di 20mila euro, 2mila dei quali destinati a ogni esercente che avesse aderito al progetto. “Soltanto due bar hanno partecipato” riporta il Cittadino di Monza e Brianza.

Visite spiacevoli

Uno dei problemi causati da questi apparecchi, ha evidenziato un esercente intervistato dal quotidiano online, è la maggiore probabilità di ricevere visite dai ladri. Per chi frequenta le campagne milanesi non è raro imbattersi in qualche slot abbandonata al bordo di qualche fosso o di un sentiero sterrato dopo essere stata svuotata del suo contenuto.

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Un sacrificio a fin di bene

“Da un punto di vista esclusivamente imprenditoriale, è stato un sacrificio prendere 2mila euro per rinunciare ai soldi delle macchinette” ha commentato uno dei due baristi che hanno partecipato al bando del Comune di Monza.

Il titolare dell’altro locale ha riferito invece di aver dovuto subire le intemperanze dei giocatori quando, durante la pausa pranzo, venivano spente le slot.

Slot e lettere anonime

Ancora nel Milanese, all’inizio di febbraio il sindaco di Trezzano sul Naviglio Fabio Bottero, intervistato dal giornalista Klaus Davi nel corso della trasmissione KlausCondicio, ha messo in relazione le due lettere anonime recapitategli di recente in Comune con la chiusura di due sale slot disposta poco tempo prima dalla  sua amministrazione.

Tira e molla dal Tribunale

Nel Veneto, invece, alla fine di gennaio il Tar è tornato sui suoi passi: dopo essersi espresso favorevolmente, ha sospeso l’ordinanza del primo cittadino di Padova Massimo Bitonci che consentiva il funzionamento delle slot solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Il 4 febbraio 2015 il Tribunale amministrativo regionale della Serenissima è stato chiamato a pronunciarsi in merito alla legittimità del provvedimento di Bitonci.  

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Autore per Casinotop10.it

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