Nuovi casinò in arrivo al centro-sud? Speriamo non sia l'ennesima boutade

Nuovi casinò in arrivo al centro-sud? Speriamo non sia l'ennesima boutade

30 ott 2015 | 02:22 Editor: Invernizzi, Lorenzo

Negli ultimi giorni si è tornati a parlare della possibilità di sopperire alla mancanza di case da gioco nel centro-sud. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Federgioco, l'associazione del settore che si occupa della gestione dei quattro casinò di Campione d'Italia, Sanremo, Saint Vincent e Venezia, avrebbe chiesto al Governo l'autorizzazione ad aprire altre quattro strutture nel nostro Paese.

E' bene infatti ricordare che da tempo immemore il centro-sud e le isole non dispongono di case da gioco e che quelle attualmente attive hanno sede solo nel Nord Italia.

Il toto-città

Due coppie di città si contendono la possibilità, per ora solo sulla carta, di ospitare una casa da gioco: Bari e Fasano per la Puglia e Anzio e Salerno per l'area laziale e campana. A queste si aggiungono Montecatini Terme (Pistoia) e Taormina. Come avviene per i casinò del nord Italia che si trovano tutti vicino al confine di Stato, anche la struttura nella cittadina messinese rappresenterebbe un presidio “strategico” per contrastare le case da gioco di Malta.

Una storia infinita

Come spiega il sito “Sicilia Informazioni”, nell'arco dell'ultimo mezzo secolo si contano innumerevoli tentativi andati a vuoto di realizzare una casa da gioco a Taormina.   In diversi hanno criticato la proposta di realizzare altri quattro casinò adducendo il fatto che le perdite complessive dei quattro casinò del Nord Italia ammontano a 314 milioni di euro.

Riaprire San Pellegrino?

Qualche tempo fa si parlò di riaprire il casinò di San Pellegrino Terme (Bergamo), inattivo dal 1917 (attualmente ospita matrimoni, convegni e iniziative di vario genere). Al momento, però, San Pellegrino Terme non compare nel piano messo a disposizione del sottosegretario all'Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta. Una scelta che ha causato comprensibilmente i malumori di politici orobici quali Gregorio Fontana (Forza Italia).

sanpellegrinoterme

Qualcuno ci spera ancora

E' indubbio che in qualsiasi luogo venisse realizzata, una casa da gioco porterebbe grandi benefici all'economia locale.“Il Governo ha tradito l'impegno preso sulla possibilità di una riapertura sperimentale dei  casinò, in particolare quelli di San Pellegrino Terme e di Taormina, luoghi che confinerebbero il gioco d'azzardo in realtà ben definite – ha tuonato Fontana in una lunga filippica contro l'esecutivo guidato da Matteo Renzi e la sua Legge di Stabilità -. Inoltre i nuovi casinò potrebbero rappresentare un volano per le economie dei territori interessati”.

Lamenti a profusione

Gianfranco Bonanno, portavoce dell'Associazione Nazionale Incremento Turistico, si lamenta invece del clima da caccia alle streghe che si viene a creare ogni volta che si parla di casinò e della nebulosa normativa a riguardo. “In Italia da ben settant'anni operano quattro casinò in regime di deroga nonostante due pronunce della Corte Costituzionale del 1985 e del 2001 che invitano il Parlamento a legiferare – scrive Bonanno in una nota -. L'approccio schizofrenico alla questione 'gioco d'azzardo' ha portato a una situazione insostenibile per la quale sulla stessa attività vigilano due ministeri, quello dell'Economia sul comparto slot e accessori e quello dell'Interno sui casinò. Allo stato attuale i casinò sono diventati 'la' soluzione al problema della diffusione del gioco, oltre a rappresentare un'opportunità concreta per le economie locali”.

Da casinò a set cinematografico

Lasciando da parte le polemiche politiche, ricordiamo che il pregevole edificio in stile Liberty sede della casa da gioco di San Pellegrino ha anche ospitato le riprese di “Le due vite di Mattia Pascal”, film di Mario Monicelli con Marcello Mastroianni. La pellicola tratta dal romanzo di Luigi Pirandello “Il fu Mattia Pascal”, riadattato ai giorni nostri, racconta le vincende di un uomo che approfitta di una lauta vincita alla roulette per ricostruirsi una vita e cambiare identità. A metà ottobre il sito Bergamonews ha pubblicato un'intervista alla 97enne Maria Luisa Zanchi Palmieri, maestra elementare in pensione che ha recitato come comparsa nel film dell'85 diretto da Monicelli. Nel casinò di San Pellegrino venne ambientato anche il film di Dino Risi “Primo Amore” (1978), nel quale Ugo Tognazzi interpreta il ruolo di Picchio, attempato comico di avanspettacolo.

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Autore per Casinotop10.it

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