Lotto, Win for life e Gratta e vinci: ecco la storia delle lotterie

Lotto, Win for life e Gratta e vinci: ecco la storia delle lotterie

19 nov 2014 | 03:52 Editor: Invernizzi, Lorenzo

Lotto, Superenalotto, Win for life... Ogni periodo di crisi vede fiorire vari tipi di lotterie, forse anche perché scema la fiducia nelle capacità individuali e si spera che un intervento “esterno” che possa risolvere la situazione.

Durante un incontro sul tema svoltosi a fine ottobre il dirigente responsabile del gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Francesco Rodano, tuttavia, ha riferito che negli ultimi tre anni anche in questo settore si è assistito a una contrazione dei guadagni. Scienziati e scrittori hanno versato fiumi di inchiostro per descrivere il brivido del rischio provato dai giocatori d’azzardo.

Caccia e gioco d’azzardo

L’etologo inglese Desmond Morris ha paragonato questo tipo di istinto a quello della caccia.

(Nel gioco, ndr) l’emozione sta tutta nel rischio - scrive Morris nella sua opera ‘L’animale uomo’ –. La caccia primordiale comportava grandi pericoli potenziali e se la vita diventa noiosamente sicura e mondana, allora vi si deve inserire qualche elemento di rischio, anche se ciò significa inventarsene uno, come in una scommessa, per esempio. Chi fa una puntata, al tavolo da gioco o alle corse dei cavalli, deve usare tutte le sue capacità per battere il sistema. Deve scommettere una somma di denaro abbastanza grossa perché la perdita possa fargli male e la vincita procurargli una grande gioia. Una piccola somma non comporterebbe il ‘rischio’ che egli cerca”.

In alcune forme di gioco come le lotterie, tuttavia, il rischio è relativamente contenuto se prendiamo in esame la singola puntata (le cose ovviamente cambiano se tutto ciò degenera in un comportamento compulsivo).

Un po’ di storia

La prima lotteria italiana viene fatta risalire al 1449. Si svolse in piazza Sant’Ambrogio, a Milano, su iniziativa del banchiere Cristoforo Taverna, allo scopo di finanziare l’Aurea Repubblica Ambrosiana e la guerra contro Venezia. Nel 1466 a Bruges, in Belgio, la vedova del pittore Jan van Eyck organizzò una lotteria a scopo di beneficenza che prevedeva la vendita di biglietti e premi in denaro.

Lo Stato vince sempre

SuperenalottoNei secoli a seguire furono promosse o autorizzate dagli Stati diverse lotterie allo scopo di finanziare interventi pubblici o comunque di incamerare denaro.

L’unico vincitore, hanno evidenziato esperti di ogni epoca,  è infatti proprio lo Stato, che si trattiene sempre una percentuale variabile sulle puntate e distribuisce poi quello che avanza sotto forma di premi. Il nostro Paese annovera tra i giochi di lotterie SuperEnalotto, VinciCasa, SiVinceTutto, Win for life, EuroJackpot, Play Six, Gratta e vinci, Lotto e 10 e Lotto.

Il gioco del lotto

La parola lotto trova origine in Francia, che a sua volta l’ha “importata” dalla Germania. La stessa radice genera il vocabolo in diverse lingue europee antiche e moderne, sempre e comunque legato al concetto di sorte. Esempi sono lot e lotir (francese), lote (spagnolo), loto (portoghese), hlot (inglese antico), Los (tedesco moderno) e lot (danese). Fino all’estate del 2009 in Italia le estrazioni del lotto avvenivano nelle città di Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Roma (la capitale ospita anche la ruota Nazionale). Dal 2009 le urne per l’estrazione sono state automatizzate e le undici ruote sono state accorpate a Milano (Genova, Torino e Venezia), Roma (Cagliari, Firenze e Nazionale) e Napoli (Bari e Palermo). Ognuna di queste tre ospita anche la ruota locale della città.

Vincite record per pochi eletti

Molto più recente del gioco del lotto è il Superenalotto, introdotto in Italia nel ’97 in sostituzione dell’Enalotto. La vincita più alta totalizzata sinora al Supernealotto è avvenuta il 30 ottobre del 2010 a Milano e ammonta a circa 188 milioni di euro.

La scuola si finanzia con una lotteria

Con i fondi per la scuola ridotti sempre più al lumicino, la lotteria può rappresentare un buon modo per raccogliere denaro da destinare all’acquisto di attrezzature didattiche. Così facendo, quest’autunno i genitori dei ragazzi dell’Istituto comprensivo “Rapallo” di Genova sono riusciti a vendere più di 8mila e 300 biglietti al costo di un euro cadauno.

Bar fortunati e cronache locali

BingoSulle cronache locali campeggiano spesso le foto di gestori di bar visitati dalla dea bendata in compagnia di dipendenti o avventori: tutti insieme reggono un cartello che indica l’ammontare di una vincita cospicua totalizzata da qualche cliente. All’inizio di novembre una giocatrice di Agliana (Pistoia) è riuscita a vincere mezzo milione di euro con il Gratta e vinci “Il decimo anniversario” (costo 5 euro): inizialmente aveva capito che l’importo da riscuotere era “solo” di 500 euro. Sempre nelle ultime settimane, un uomo a Colle Umberto (Treviso) è riuscito a portarsi a casa 520mila euro dopo aver acquistato due tagliandi da due euro del nuovo Gratta e vinci “Super settimana”.

Vinci per la vita

La somma gli sarà corrisposta nell’arco di vent’anni, per 500 euro a settimana, una modalità di pagamento che negli ultimi tempi è diventata sempre più frequente: “Non l’assegnissimo da infarto con cui potrei regalare un diamante a Kate Moss – scriveva qualche tempo fa Massimo Gramellini su “La Stampa” riguardo a Win for life - ma una serena rendita da 4mila euro al mese, ovvero la possibilità di darmi alla coltivazione delle petunie senza l’ansia di ritrovarmi di colpo con una fortuna milionaria da gestire. Se anche un bandito mi volesse rapire, dovrà accontentarsi di incassare il riscatto a rate”.  “Vinci per la vita – Win for life”, introdotto in Italia nel 2009,  assicura un vitalizio per vent’anni, variabile a seconda della somma puntata e dell’eventuale presenza di altri vincitori.

Video Lottery truffaldine

Anche con le VLT (Video Lottery Terminal) si possono vincere cifre che sono simili a quelle delle normali lotterie. Non sempre, però, i giocatori si sono visti corrispondere l’ammontare della somma riportato sulla ricevuta rilasciata dall’apparecchio. Il 16 aprile 2012 il sistema “impazzito” delle VLT Snai rilasciò più ricevute del dovuto. Uno dei clienti rimasti scottati e che ha fatto causa a Snai è il quarantenne G.R. di Pioltello, nel Milanese. All’operaio meneghino sarebbe spettato mezzo milione di euro.

“La prossima udienza del processo è stata fissata al 13 gennaio – afferma l’avvocato dell’uomo Roberta Busà -.  Abbiamo chiamato a testimoniare la persona che all’epoca dei fatti svolgeva le funzioni di direttrice del punto Snai dove si era recato il mio assistito, ma fino ad ora la signora è risultata irreperibile”.

Una volta accertato il Comune dove risiede la donna, che pare abiti tra il Lodigiano e la Provincia di Pavia, il legale chiederà l’accompagnamento coatto del teste con la forza pubblica, nel caso questa non vorrà presentarsi spontaneamente. Il processo è ormai in dirittura d’arrivo:

“L’udienza di precisazione delle conclusioni è fissata per il 29 gennaio 2015 - prosegue Busà -. Indipendentemente da come finirà questa vicenda, Snai avrà un ritorno di immagine negativo: i clienti saranno ancora più cauti nell’immettere denaro in questi apparecchi”.

Una tassa iniqua?

Già da qualche tempo lo Stato si trattiene il 6 per cento sulle parte della vincita che eccede i 500 euro per Gratta e vinci, Superenalotto, Superstrar, Si vince tutto, Win for life e per i giochi a totalizzatore numerico. Dal 31 luglio la Tassa sulla fortuna è entrata in vigore anche per le VLT. “Cosa ne penso? Che si tratta dell’ennesima misura vessatoria” commenta Busà.

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Autore per Casinotop10.it

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