Legge di Stabilità, slot e nuove sale giochi: molto rumore per nulla?

Legge di Stabilità, slot e nuove sale giochi: molto rumore per nulla?

23 ott 2015 | 04:12 Editor: Invernizzi, Lorenzo

Uno, nessuno, centomila. “Sono in arrivo 22mila nuove sale gioco” urlano giornali e siti di notizie. “Non è vero – smentisce il Governo -. Si tratta del semplice rinnovo di un bando pubblico. Anzi, cercheremo di ridurre il numero”.

Le polemiche degli ultimi giorni intorno a gioco d'azzardo e Legge di Stabilità dimostrano che noi italiani siamo grandi esperti nel creare grandi polveroni dal nulla, che conducono a interminabili dibattiti destinati a svanire come bolle di sapone.

Il balletto dei numeri

Contestualmente al fantomartico arrivo di 22mila nuove sale slot era stato annunciato anche un aumento del prelievo erariale su slot e Videolottery, per le prime dal 13 al 15 per cento, e per le VLT dal 5 al 5,5 per cento. Il tutto per un incremento di entrate pari a 613 milioni di euro. Tra le altre misure previste dalla bozza della Legge di Stabilità sono stati contemplati anche una sanatoria per regolarizzare le agenzie di scommesse legate a operatori esteri e bandi pubblici per la concessione di 80 licenze per il gioco online e 250 sale bingo. Ma dal documento sottoposto all'approvazione del Parlamento e reso disponibile i giorni scorsi su Internet si  evince che sono state cambiate in parte le carte in tavola: le concessioni per le sale scommesse sono diventate 15mila anziché 22mila e quelle per il gioco “a distanza” (online) e per il bingo rispettivamente 120 e 210. Sono state invece confermate le percentuali che attestano il prelievo erariale previsto su slot e VLT.

Renzi fa il brillante

“Leggo molti commenti divertenti sulle anticipazioni della legge di stabilità che sarà formalmente presentata in Parlamento domani - scriveva il primo ministro Matteo Renzi lo scorso 20 ottobre in un lungo post su Facebook, nel quale illustra punto per punto la normativa -. Quanto ai giochi, almeno si aspetti a leggere la norma! Vediamo se qualche deputato grillino, tra una scia chimica e l'altra, si accorgerà di aver detto menzogne. Magari chiederanno persino scusa, lo scopriremo solo vivendo”. Nello stesso post Renzi ha parlato anche di Sogei, la società di ICT del Ministero dell'Economia e delle Finanze che si occupa anche del sistema informativo del gioco pubblico per conto di Aams. Il primo ministro ha definito “curioso il silenzio che ha accompagnato la notizia che Agenzia delle Entrate e Sogei hanno segnalato a 220mila persone piccole irregolarità facilmente sanabili, in uno spirito di collaborazione, e lo hanno fatto grazie alla nostra dichiarazione dei redditi precompilata. Questo è il modo con il quale si combatte l'evasione, altro che limite del contante!”.

Il viceministro mette le mani avanti

barettaLe dichiarazioni rilasciate lo scorso mercoledì 21 ottobre dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta hanno inoltre smorzato le previsioni dei catastrofisti che ogni volta che si parla di gioco d'azzardo sciorinano i dati del Ministero della Salute. La Legge di Stabilità, ha precisato Baretta intervistato dalla trasmissione di Radio 1 “Voci del mattino”, in realtà non prevede un aumento delle slot, il cui numero secondo il sottosegretario è già di per sè eccessivo: si tratta quindi di un semplice rinnovo del bando delle concessioni, che andrà a scadenza nel 2016. Come ha spiegato Baretta, sui 22mila punti gioco presenti in Italia ve ne sono 17mila legali, 5mila non ancora in regola e 2mila emersi lo scorso anno.

Giro di vite?

L'obbiettivo del Governo è di prevedere leggi più stringenti per gli esercenti che predispongono punti di gioco all'interno di altre attività, quali per esempio un bar o una lavanderia. La legislazione europea secondo Baretta si presenta piuttosto incerta e disomogenea per quanto riguarda l'ambito del gioco, contrariamente a quanto avviene invece nel settore dei tabacchi, anche per il prevalere di una concezione liberale. Questo, però, ha precisato il sottosegretario che ha promesso di impegnarsi per abolire la pubblicità sul gioco d'azzardo in Italia,“non impedisce al singolo Stato di prendere posizioni proprie”. Baretta ha anche espresso la volontà del Governo di collegare tutte le “macchinette” a un sistema centrale (attualmente solo le VLT lo sono).

Malavita e gioco d'azzardo

Nel corso della puntata è stato affrontato il fenomeno del gioco d'azzardo anche dal punto di vista delle infiltrazioni della criminalità organizzata.“Oggi è evidente la presenza di organizzazioni criminali anche nel gioco legale” ha riferito Diana De Martino, sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, evidenziando come presso i punti scommessa possano verificarsi il riciclaggio di denaro e l'evasione del fisco. Con le liberalizzazioni del 2003, ha sottolineato il Procuratore, è aumentata l'offerta di gioco d'azzardo. L'intenzione del legislatore era di favorire l'emersione del mercato sommerso e del gioco clandestino. Il magistrato ha inoltre fatto presente che l'attenzione crescente verso il fenomeno del gioco ha portato a una maggiore regolamentazione: “Ci sono nuove norme a tutela dei minori e in tema di pubblicità ed è stato introdotto un albo dei gestori, che presuppone che chiunque gestisce un punto gioco debba avere la certificazione antimafia. Sono stati anche previsti requisiti di trasparenza, legalità e correttezza per le concessionarie”.

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Autore per Casinotop10.it

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