Barnier: "I Giochi di Casinò Non Sono VideoGiochi"

5 February 2012 | Di:

michelbarnier

Fare di internet un “posto” migliore, tutelando i giovani, stimolando il controllo dei parenti e la responsabilità di chi offre servizi online. Ma soprattutto pugno duro contro gli illegali.

Per ogni sito legale certificato da licenza ne esistono altri cinque illegali. Una proporzione che preoccupa e che ha portato di nuovo il commissario al Mercato Interno in UE, Michel Barnier, a prendere la parola. In particolare per sottolineare un concetto che troppo spesso sfugge, secondo lui: “Videogioco e gioco d'azzardo sono due concetti distinti”.

LA RESPONSABILITA’ E DI OGNI NAZIONE

Tutto nasce da un’ interrogazione dell'europarlamentare italiana del Partito Popolare Cristiana Muscardini che poco tempo fa aveva chiesto quali fossero le intenzioni della Commissione nei confronti della tutela dei minori.

Ecco dunque che non si è fatta attendere la replica di Barnier: “Gli Stati membri sono liberi di fissare gli obiettivi della loro politica in materia di gioco d'azzardo in assenza di armonizzazione, al fine di definirne il concetto e stabilire il livello di tutela dei consumatori voluto, incluso quello nei confronti dei minori.

Se le politiche nazionali in materia di gioco possono differire in termini di restrizioni imposte, esse devono però, essere proporzionate e applicate in modo coerente e sistematico”.

Parafrasando il pensiero dell’euro commissario, in sostanza la responsabilità primaria di tutela dei minori dai videogiochi potenzialmente nocivi rientra nella sfera di competenza degli Stati membri. Tutti, ad eccezione della Germania, applicano il sistema volontario PEGI (Pan European Games Information) di classificazione dei software.

PEGI & PEGI ONLINE

Da qualche anno, il sistema Pegi fornisce ai genitori in Europa raccomandazioni circostanziate riguardo all'idoneità del contenuto dei giochi per i minori.

Il sistema  offre informazioni affidabili e facilmente comprensibili sotto forma di etichette di classificazione in base all'età e descrizioni del contenuto sulla confezione del gioco, permettendo in tal modo di assumere decisioni informate in merito all'acquisto. 

Pegi Online si basa su quattro elementi fondamentali:

  • il Pegi Online Safety Code (Codice per la sicurezza) e il Framework Contract (Accordo quadro) siglato da tutti i partecipanti
  • il logo certificato che verrà visualizzato dai titolari di una licenza
  • un sito web dedicato per chi intende aderire e per il pubblico generale
  • una procedura indipendente di amministrazione, consulenza e risoluzione delle controversie

SE SI SODDISFANO I PARAMETRI SCATTA IL SEMAFORO VERDE

La certificazione prevede una notevole rigidità nei parametri per l’ottenimento. La licenza di visualizzare il logo è concessa dall'amministratore di Pegi Online a qualsiasi fornitore di servizi di gioco online che soddisfi i requisiti dichiarati nel POSC (PegiOnline Safety Code – Codice per la sicurezza Pegi Online).

Tali requisiti comprendono l'obbligo di mantenere il sito web privo di contenuto illecito e offensivo creato dagli utenti e di ogni collegamento indesiderabile, nonché garantire misure per la tutela dei minori e della loro riservatezza quando partecipano ad un gioco on line. 

RIGIDITA’ CHE SI TRADUCE IN SICUREZZA

L’obiettivo da perseguire secondo Barnier e quindi di tutta la Commissione, è di “Fare di internet un posto migliore per i più giovani, il cui obiettivo è di rafforzare, ad esempio, meccanismi di segnalazione dei contenuti, fornire un maggiore utilizzo della classificazione dei contenuti e di controllo parentale”.

Articolo di: L.C.

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